Degno di nutrire
oratori e filosofi.

Platone ne era ghiottissimo e lo stoico Zenone di Cizio ne era un grande estimatore. Publio Ovidio Nasone racconta che a Capodanno era usanza offrirli come augurio e secondo Plinio mangiarli aumenta la forza nei giovani e migliora la salute nei vecchi.
Per le sue qualità, a quello bianco del Cilento è stato riconosciuto il marchio DOP.

Per noi il fico
non ha segreti.

Dalla raccolta a mano al prodotto finito in tutte le sue varianti, le confetture ad esempio. E dalla varietà “dottato”, essiccato al sole e sottoposto a un lento processo di trasformazione realizzata a mano, nasce la melassa Santomiele: ottima su formaggi e cacciagione, gelati e macedonie.

0